Angelo Rumolo – Caggiano (Sa)

A Caggiano da Angelo Rumolo, un sistema familiare consolidato e da emulare

Caggiano è un piccolo paese in provincia di Salerno a confine con la Basilicata a soli 10 km da Sant’Angelo le Fratte (Pz) ultimo paese della Basilicata. Il piccolo borgo è stato già noto agli amanti dell’enogastronomia grazie alla presenza fino a novembre 2017, del ristorante stellato “Locanda Severino” gestito magistralmente dallo chef Vitantonio Lombardo (lucano di Savoia di Lucania) e del maître Donato Addesso, (campano di Auletta in provincia di Salerno). Avendo sentito amici, parlare della sua bravura, e date anche tante partecipazioni a manifestazioni gastronomiche di rilevanza nazionale (Identità Golose, la Città della Pizza, Cultural, etc.) in un sabato sera qualunque ed insieme ad un gruppo di amici, abbiamo deciso di “testare” i suoi impasti e le sue pizze. Avevo letto della recente apertura della Guest House “Le Grotticelle”, sempre a Caggiano, ma Angelo, da subito disponibile e cordiale, mi ha comunicato che quella sera lavorava nella pizzeria storica della sua famiglia “Grotto Pizzeria Castello” e che la pizzeria alle Grotticelle non era ancora partita. Lo abbiamo così raggiunto nel centro storico del paese, ai piedi del castello. Era un sabato sera, quindi la serata meno adatta per una degustazione, ma da subito e senza problemi (ovviamente avendo prenotato),  ci hanno fatto sedere al tavolo più vicino al forno.
Il locale è molto particolare, con un arredamento rustico e “medievale”. È aperto da tanti anni e ovviamente ha un aspetto vissuto e vintage, ma con una definita identità: il territorio.
Subito la cugina Veronica, in sala, ci ha accolti e proposto una degustazione fuori menù a libera interpretazione di Angelo. Ovviamente abbiamo acconsentito ed il pizzaiolo è venuto a salutarci e a fare gli onori di casa, nonostante il locale pieno.

La degustazione è iniziata alla grande con una pizza semplice e straordinaria la “Zammedda, (che significa buccia di pomodoro) e pecorino“. I pomodorini utilizzati e precedentemente cotti con olio e aglio provengono da una azienda di Caggiano. L’impasto è morbidissimo, ben idratato e con una lunga maturazione (circa 30 ore). Il cornicione presenta una eccellente alveolatura. La seconda pizza che abbiamo degustato è stata la “Asparagi selvatici, asfodelo, menta e cacioricotta”. Di particolare gusto e gli asparagi selvatici freschissimi, raccolti nei dintorni di Caggiano, che ben si sposavano con l’asfodelo, la freschezza della menta e la sapidità del cacioricotta. Anche questa molto particolare e delicata. L’asfodelo è una pianta erbacea molto apprezzata nell’antichità, dove aveva un impiego nell’alimentazione per le sue notevoli proprietà nutritive, e nella medicina per le sue proprietà terapeutiche. Il germoglio fresco dello stelo è infatti consumato come un asparago.
La terza pizza in degustazione è stata la “Funghi cardoncelli, salsiccia di Cancellara, pepe e fiordilatte”. Forse la più classica delle pizze, dati gli ingredienti, ma veramente squisita e con grande qualità delle materie prime, tra cui i cardoncelli (varietà di fungo molto diffuso nel meridione d’Italia) e la salsiccia fresca di Cancellara (entrambi dell’azienda lucana Bio Agrimar di Cancellara). La quarta pizza in degustazione è stata la Corle, (nome dialettale della caccialepre) soppressata e fiordilatte. La caccialepre è un’erba campagnola spontanea, è stata messa cruda per ben contrastare la sapidità della soppressata (di produzione della famiglia Rumolo). Straordinaria la soppressata e ben bilanciata la pizza.
La quinta pizza in degustazione è stata la “Cicoria saltata, pomodorini freschi, salame e blu di capra”. Molto saporita. Un gusto forte e deciso con diversi contrasti. Notevole il sapore del Blu di capra, un erborinato fatto con latte di capra e prodotto da un caseificio pugliese. Come pizza finale abbiamo chiesto una personalizzazione ed abbiamo unito il sugo di pomodorino con buccia con il blu di capra e l’abbiamo denominata “Zammedda 2.0“. Un gusto incredibile, nonostante la mia preferita resti la Zammedda originale, semplice ma favolosa!
Dopo la degustazione il pizzaiolo è venuto al nostro tavolo ad ascoltare le nostre impressioni. Complimenti e lodi da tutti i commensali! Angelo, poi ci ha chiesto di aspettarlo perchè ci teneva a mostrarci la sua nuova Guest House e ci ha invitati a bere un digestivo (l’Amaro Teggiano, tipico di un paesino del Vallo di Diano) ed insieme, dopo aver pagato il conto (circa 15 € a testa per degustazioni, beverage – 6 birre, un calice di vino della casa e acqua), lo abbiamo seguito alla scoperta delle “Grotticelle” ad un paio di chilometri dal centro abitato. La struttura è particolare; da fuori sembra un fortino ristrutturato, ma Angelo ci ha spiegato che si tratta di una nuova costruzione messa su, pietra su pietra, dalla sua famiglia.
Presenta un’ampia sala con forno e cucina a vista. Attualmente è attiva solamente la cucina gestita dallo chef e cugino omonimo Angelo Rumolo, ma prima dell’estate sarà attiva la pizzeria di Angelo presso Le Grotticelle. Ci ha stupito il fatto che Angelo lo chef, lavori esclusivamente con le paste fresche e con i prodotti del territorio. In sala c’è Angelica, sorella di Angelo il pizzaiolo e cugina dello chef. Ben arredata e con tante sculture, mosaici e intagli realizzati dal padre di Angelo, titolare di Grotto Castello e vero artista della pietra! Molto particolare anche la cantina con varie etichette e tavolini per degustazioni. Una grande famiglia unita, quella dei Rumolo che ha creato una perfetta sintonia tra accoglienza, ospitalità e ristorazione. Caldamente consigliato.

Grotto Pizzeria Castello
Tel.: +39 320 022 9051
Via Roma (44,50 km)
84030 Caggiano
Facebook:  Grotto Pizzeria Castello
Instagram: Angelo Rumolo

Le Grotticelle
Tel.: +0975 196 6171
Località le Grotticelle (46,12 km)
84030 Caggiano
Facebook: Le Grotticelle
Instagram: Le Grotticelle

Zammedda, (buccia di pomodoro) sugo di pomodorini freschi e pecorino

 

Il cornicione 

 

Asparagi selvatici, asfodelo, menta, fiordilatte e cacioricotta

 

Funghi cardoncelli, salsiccia di Cancellara, pepe e fiordilatte

 

Corle, (caccialepre) soppressata e fiordilatte

 

Cicoria saltata, pomodorini, salame e blu di capra

 

Zammedda 2.0, Sugo di pomodorini freschi, blu di capra

 

Le Grotticelle – esterno

 

Le Grotticelle – interno

 

Le Grotticelle – la cucina a vista

 

Le Grotticelle – il forno e la griglia

 

Le Grotticelle – sala interna

 

Le Grotticelle – affettatrice a mano

 

Le Grotticelle – La Cantina

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